venerdì 11 aprile 2014

Politica incostituzionale

In quest'ultimo anno la politica italiana è stata completamente ribaltata dalla Corte costituzionale e dai giudici che hanno etichettato come incostituzionali numerose leggi varate negli ultimi anni dalla nostra politica.

Partiamo dalla legge Calderoli o Porcellum, dichiarata incostituzionale il 4 dicembre 2013, "alla buon ora", commenta Calderoli che effettivamente lo aveva detto il giorno dopo che era, appunto, una porcata, anche se non si spiega per quale motivo l'ha formulata.
Nel 2014 c'è il boom di leggi incostituzionali, a partire da febbraio mese in cui la Consulta dichiara che la legge Fini-Giovanardi viola la Costituzione perché nel 2006 nella legge di conversione del decreto (sulle Olimpiadi invernali di Torino svoltesi in quell'anno) furono inseriti argomenti estranei all'oggetto e alla finalità del testo. Ricordiamo che la Fini-Giovanardi era una legge che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti, chissà come si sentiranno le persone condannate da una legge incostituzionale.
Nei giorni recenti la Consulta c'ha regalato altre incostituzionalità, il 9 aprile infatti, ha dichiarato incostituzionale la legge varata il 19 febbraio 2004 n. 40 che vietava le pratiche di fecondazione eterologa (o assistita) ovvero il ricorso ad un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta.
Come se non bastasse lo stesso 9 aprile i giudici del tribunale di Grosseto hanno ordinato di trascrivere nei registri civili un'unione fra due uomini celebreata a New York. La trascrizione non ha natura "costitutiva ma certificativa di un atto valido di sè".

Tutti questi sono evidentissimi segni di come la politica italiana ha sbagliato quasi tutto ed è altrettanto evidente che se il nostro paese è, almeno un po' più civile, lo dobbiamo ai giudici.

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