venerdì 21 febbraio 2014

L'incontro-scontro tra Renzi e Grillo

A due giorni da quel faccia a faccia tra Renzi e Grillo si possono tirare un paio di somme. È chiaro come i due rappresentino due facce della stessa medaglia: l'Italia.
Borghese che da ancora fiducia alla politica è quella di Renzi, disperata, esasperata e completamente sfiduciata è l'Italia rappresentata da Grillo.

Renzi rappresenta la politica riformista che vuole cambiare il paese attraverso una massiccia azione di riforme, cercando di collaborare anche con quei gruppi politici che in campagna elettorale fanno parte di schieramenti diversi. La sua agenda è chiara: a febbraio riforme costituzionali e legge elettorale, a marzo lavoro, aprile pubbliche amministrazioni e maggio fisco.

Grillo vuole distruggere il sistema che ha retto e regge fin ora, lo ha sempre criticato anche nei suoi spettacoli da comico e sempre ribadito nei comizi da politico. Ed è disposto a tutto pur di riuscirci, anche sacrificare la democrazia che, inutile negarlo, nel suo movimento non c'è. Basti pensare i quattro senatori che si sono permessi di criticarlo e che sono stati messi alla berlina nel suo potente blog. Per riuscire nel suo intento Grillo ha bisogno il 51% del parlamento, perché lo ha ribadito più volte, inciuci mai con nessuno.

Due politiche completamente diverse insomma e non sorprende il duro incontro-scontro delle consultazioni, diversi anche nel linguaggio. Pacato e immobile Renzi, furente e aggressivo Grillo. Oggi l'Italia è racchiusa li in quello streaming, una fotografia del nostro paese.

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