mercoledì 19 febbraio 2014

Il Grillo cantante

Chi ha letto qualche pagina di questo blog sa bene la mia criticità nei confronti di Grillo e del suo movimento pentastellato, però io sono un'amante della verità e non fatico a dire che quello che ieri sera ha detto Grillo, seppur enfatizzato da tanta retorica politica, sia in gran parte riscontrabile con dati e situazioni vere.
Oltre tutti i numeri dei bilanci è ormai fatto noto la strigliata della Corte dei Conti che afferma come la Rai "non ha ancora perfezionato un rigoroso piano di razionalizzazione e contenimento dei costi". In pratica o si tagliano i costi (a maggior ragione quelli del festival) o si aumenta il canone. Enorme è la verità che l'Italia, che dovrebbe essere in cima tra le democrazie del mondo, sia alla posizione 57 nel 2013, nella classifica della libertà di stampa, paesi come Niger, Nuova Guinea e El Salvador ci stanno avanti. Ma qui c'è poco da sorprendersi visto il conflitto di interessi di Berlusconi che, da padrone di Mediaset, facendo il premier diventava anche responsabile della Rai. Infatti parecchi uomini dell'ex premier hanno fatto i direttori dei Tg Rai, per esempio, nel Tg1: Carlo Rossella, Clemente Mimun (lui anche nel Tg2) adesso direttore del Tg5, Augusto Minzolin senatore di Forza Italia. Tutti uomini di Silvio, in carica nei periodi in cui era premier. Per cui cosa c'è di sbagliato in a quello che dice Grillo?
Un altro argomento toccato dall'ex comico è il caso De Benedetti definendolo addirittura "ventriloquo" di Renzi. Adesso questa può definirsi come uno dei soliti sproloqui di Grillo, ma il dubbio viene, eccome se viene, dopo la chiacchierata di Barca con il finto Vendola, che dice di avere avuto pressioni proprio da De Benedetti per fare il ministro.
Come ultimo tema, lascio uno che mi sta particolarmente a cuore e che spero davvero il M5S faccia di tutto per impedirlo. Mi riferisco a quei decreti dove si mischia di tutto e quindi se non sei d'accordo su una cosa sei costretto a votarlo perché sei d'accordo su un'altra cosa. Come quello dei 7,5 miliardi alla banca d'Italia, di cui ho parlato nel blog, dov'è mischiato l'aumento di capitale alla banca con l'annullamento della seconda rata dell'imu, quindi se non sei d'accordo sull'uno, di conseguenza non lo sei neanche sull'altro e viceversa.
Ma queste sono battaglie che, ahimè, pare che solo Grillo tenga a combattere.

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