lunedì 17 febbraio 2014

I dolori del giovane Civati

Pippo Civati sin dalla nascita del governo Letta ha mostrato una profonda sofferenza alle larghe intese, non partecipando al voto di fiducia. È stato anche il più acerrimo nemico dei 101 traditori che fecero mancare i loro voti per l'elezione di Prodi a presidente della Repubblica.
Credo non ci sia niente di scandaloso nel dire che Civati è uno dei pochi (pochissimi direi) rimasti, che nel Pd hanno l'asse spostata verso sinistra, ed è proprio questo quello che in questo momento non gli fa vedere le cose come stanno. Provocatoriamente parla di Nuovo Centrosinistra, che a suo modo di vedere potrebbe essere rappresentato da Sel e fuoriusciti del M5S, ma quanto è credibile questo scenario? Civati continua a spingere il Pd verso una sinistra che in parlamento non è rappresenta da nessun'altro se non da Sel e il Pd stesso (anche se in questa legislatura abbiamo visto poca sinistra). Ma purtroppo per Pippo, Sel non ha i voti per tenere in piedi una maggioranza al senato e sperare nello smembramento di metà del gruppo dei grillini è volersi male. Recentemente ha affermato che non è sicuro di votare la fiducia al nascente governo Renzi, evidentemente condividere le poltrone della maggioranza ancora con Giovanardi e Formigoni gli viene troppo difficile, ma insieme a lui sembrano essercene altri 10, sarà scissione?

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