domenica 5 gennaio 2014

Era il 5 gennaio del...

5 gennaio 1948, andando per ordine cronologico questa è la prima data da ricordare per i siciliani, noi siciliani, era quel giorno di 66 anni fa che nacque Peppino Impastato, uno dei simboli della lotta alla mafia, fatta con estremo coraggio e non senza sfrontatezza, necessaria per irridere i poteri politici e mafiosi di Cinisi o "Mafiopoli" in quegli anni. "Tano seduto"... Ma chi avrebbe avuto il coraggio di usare un linguaggio simile con il terrificante boss, Badalamenti? Lui si, quel coraggio non gli è mai mancato e lo ha trasmesso ai suoi compagni di lotte, tipiche per chi era veramente di sinistra in quegli anni. Volevano farci credere che è saltato in aria casualmente mentre preparava una bomba sui binari di una ferrovia, illusi. Le sue idee continuano e continueranno a camminare con le gambe dei veri siciliani onesti che non vorranno mai smettere di lottare.
Fu un bel giorno quel 5 gennaio 1948, proprio per questo motivo.
Che schifo invece quel 5 gennaio di 36 anni dopo... Era il 1984, moriva Giuseppe "Pippo" Fava. Anche Pippo, che palle che aveva, direi "cubiche" citando uno sketch di Aldo Giovanni e Giacomo, non aveva paura di niente, d'altronde "a che serve vivere, se non si ha il coraggio di lottare?". A niente Pippo e l'hai spiegato benissimo, a niente! Anche con te volevano prenderci per il culo, la stampa e la polizia dicevano: delitto passionale, poi no, motivi economici e certo l'arma usata non era mica quella che solitamente si usava per i delitti per mafia. Il sindaco catanese Munzone si era perfino rifiutato di indire una cerimonia pubblica affermando che cosa nostra non esisteva a Catania.
Che coraggioso Munzone, quasi quanto Peppino e Pippo...

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