mercoledì 18 dicembre 2013

Cambiano gli scenari politici

In queste ultime settimane gli scenari politici sembrano essersi stravolti. A destra ecco l'avvento dell'Ncd di Alfano che si è staccato dalla tetta di mamma B., il cui simbolo somiglia più al logo di un medicinale che ad un partito politico, in seguito due importanti partiti italiani hanno nuovi e giovani leader, Salvini per la Lega Nord e Renzi per il Pd.
Su questo blog abbiamo già visto i personaggi del Nuovo Centro Destra che di sicuro non lo rendono poi così tanto nuovo (Giovanardi, Formigoni, Schifani, Cicchitto), che poi sono proprio questi con la quale il Pd discute e tiene vivo il governo. Sarà un vero volto nuovo della destra italiana oppure un partitino dove Berlusca ha messo i suoi scagnozzi affinché, da un lato tiene vivo questo governicchio, dall'altro fa una finta opposizione con Fi? Il tempo ce lo dirà.
Ma proviamo ad analizzare i nuovi leader della Lega e del Pd. Salvini nell'ultimo post ho detto che "con lui la Lega sarà ben rappresentata in razzismo, xenofobia e tante altre intolleranze", ma alcune delle battaglie principali che farà durante la sua segreteria pare siano quelle contro l'euro definito "un crimine contro l'umanità" e quello della solita recessione padana. Ha difeso (ma và) le varie malefatte dei leghisti tipo quello dei mutandoni di Cota aggiungendo anche che lo "Stato ladro senza la Lega sarebbe fallito" (????), si certo proprio quella Lega il cui massimo esponente, Bossi per l'appunto, sarà, insieme ai figli, processato per truffa aggravata ai danni dello Stato. Ovviamente insieme oltre ai soliti slogan "sovranità padana", "Italia vaffanculo" e "la Padania non è Italia", si è aggiunto anche il delirio ormai sempre più frequente, contro i giornalisti avversi che se continueranno così, dice Salvini "li prenderemo a pedate nel culo".
Molto più più tranquillo Renzi, forte del quasi 70% preso alle primarie domenica 8 dicembre. Primarie che pare abbia sconfitto e messo in un angolino molti vecchi volponi del Pd, D'Alema in primis, ma il condizionale è d'obbligo quando si parla di D'Alema e del Pd. Renzi si è soffermato sulla legge elettorale, sulla nuova web tax ed ha lanciato una sfida a Grillo "rinunciamo ai rimborsi se fai le riforme", lanciando l'hashtag (che su twitter sarebbe la parola o frase seguita da #) #beppefirmaqui, ovviamente Grillo lo ha mandato affanculo, ma c'era da aspettarselo.
Riusciranno queste tre compagini ad influenzare in qualche modo il governo Letta?

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